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PTEROSTILBENE

Stilbeno naturale ad alta biodisponibilità con attività antiossidante, antinfiammatoria, mitocondriale ed epigenetica.

IN BREVE
Il pterostilbene è un polifenolo naturale della famiglia degli stilbeni, strutturalmente simile al resveratrolo, ma più lipofilo e metabolicamente più stabile.
La presenza di due gruppi metossilici gli conferisce una biodisponibilità superiore rispetto al resveratrolo, caratteristica che ne aumenta l'interesse nutraceutico.
Agisce soprattutto modulando:
- stress ossidativo
- infiammazione
- metabolismo energetico
- funzione mitocondriale
- autofagia
- regolazione epigenetica
La ricerca preclinica è molto promettente, mentre gli studi clinici nell'uomo sono ancora relativamente pochi.

Profilo sintetico
Antiossidante: ★★★★☆
Antinfiammatorio: ★★★★☆
Mitocondriale: ★★★★☆
Epigenetico: ★★★★☆
Metabolico: ★★★☆☆
Neuroprotettivo: ★★★☆☆
Cardiovascolare: ★★★☆☆
Healthy aging: ★★★☆☆
Potenziale antitumorale: ★★★★☆
Evidenza clinica complessiva: ★★★☆☆

COME AGISCE / ATTIVITÀ PRINCIPALI

Il pterostilbene agisce più come modulatore delle risposte cellulari allo stress che come semplice antiossidante diretto.

Attività antiossidante — ★★★★☆
Favorisce l'attivazione di Nrf2 → ARE con aumento delle difese antiossidanti cellulari, tra cui HO-1, NQO1, glutatione, superossido dismutasi, catalasi.
Può quindi rafforzare i sistemi endogeni di protezione dallo stress ossidativo.

Attività antinfiammatoria — ★★★★☆
Può ridurre l'attivazione di NF-κB e modulare mediatori come TNF-α, IL-1β, IL-6, COX-2 e iNOS.
Sono inoltre descritti effetti su NLRP3, MAPK, JAK/STAT, PI3K/Akt.

Metabolismo energetico — ★★★☆☆
Può attivare AMPK, favorendo una migliore regolazione del metabolismo energetico e lipidico.

Mitocondri — ★★★★☆
L'asse AMPK → SIRT1 → PGC-1α può contribuire a biogenesi mitocondriale, controllo dello stress ossidativo, omeostasi energetica, mitofagia e adattamento cellulare allo stress.

Autofagia e mTOR
In diversi modelli sperimentali è stata osservata una modulazione di mTOR, potenzialmente favorevole ai processi autofagici e al mantenimento dell'omeostasi cellulare.

Neuroprotezione — ★★★☆☆
I dati sperimentali suggeriscono possibili effetti su neuroinfiammazione, stress ossidativo neuronale, funzione mitocondriale, β-amiloide e plasticità neuronale, ma l'evidenza clinica rimane insufficiente.

Sistema cardiovascolare — ★★★☆☆
Sono stati osservati possibili effetti favorevoli sulla pressione arteriosa e sullo stress ossidativo vascolare, ma uno studio clinico ha evidenziato anche un aumento dell'LDL con pterostilbene in monoterapia, richiedendo prudenza nei soggetti a rischio cardiovascolare.

Potenziale antitumorale — ★★★★☆
Nei modelli sperimentali può modulare PI3K/Akt/mTOR, NF-κB, STAT3, apoptosi, angiogenesi, EMT e invasività.
Il potenziale antitumorale è interessante ma prevalentemente preclinico e non giustifica l'utilizzo come trattamento oncologico.

Evidenze Scientifiche

( STUDI CLINICI )

DATI 001

Epigenetica, dosi e sicurezza

EPIGENETICA — ★★★★☆
Il pterostilbene presenta un profilo nutriepigenetico particolarmente interessante e può agire su diversi livelli della regolazione genica.

Metilazione del DNA
Può modulare sperimentalmente le DNMT (DNA metiltransferasi), influenzando la metilazione di specifici geni.

Istoni
Sono descritti effetti su SIRT1 e HDAC, con possibile modificazione dell'acetilazione degli istoni e della trascrizione genica.

microRNA
Uno studio clinico del 2025 con 10 o 100 mg/die per 12 settimane ha evidenziato modificazioni dell'espressione di alcuni microRNA, in particolare miR-34a e miR-193b.
È un dato molto interessante per la nutriepigenetica, ma ancora preliminare e non dimostra un beneficio clinico derivante da tali modificazioni.

Valutazione epigenetica: ★★★★☆
Elevato interesse biologico, ma validazione clinica ancora limitata.

DATI 002

Dosi

Analisi critica dei trial clinici randomizzati per definire la plausibilità biologica rispetto all'efficacia reale.

DATI 003

Report Sicuri

💊 Dosi
Negli studi clinici sono stati utilizzati dosaggi compresi indicativamente tra 10–250 mg/die.
Range nutraceutico generalmente utilizzato: 50–100 mg/die.
Dosaggi fino a 250 mg/die sono stati studiati per periodi limitati.
Dosi elevate non devono però essere considerate automaticamente più efficaci.

🛡️ Sicurezza — ★★★★☆
Negli studi clinici a breve termine il pterostilbene è risultato generalmente ben tollerato.
Sono state studiate dosi fino a 250 mg/die per 6–8 settimane senza segnali importanti sui principali parametri epatici, renali e glicemici.

Punto di attenzione principale
In uno studio clinico la monoterapia con pterostilbene è stata associata a un aumento medio dell'LDL di circa 17 mg/dL.
In caso di utilizzo continuativo può quindi essere opportuno controllare LDL-C, non-HDL-C e ApoB.

Prudenza
Particolare cautela in presenza di:
- terapia anticoagulante o antiaggregante
- politerapia farmacologica
- farmaci a stretto indice terapeutico
- epatopatia importante
- insufficienza renale avanzata
- gravidanza e allattamento
I dati di sicurezza a lunghissimo termine restano limitati.

VERDETTO NUTRIEPIGENETICADRALPAC

PTEROSTILBENE — ★★★★☆

Epigenetica: ★★★★☆
Antiossidante: ★★★★☆
Antinfiammatorio: ★★★★☆
Mitocondriale: ★★★★☆
Metabolico: ★★★☆☆
Neuroprotettivo: ★★★☆☆
Cardiovascolare: ★★★☆☆
Healthy aging: ★★★☆☆
Potenziale antitumorale: ★★★★☆
Sicurezza: ★★★★☆
Biodisponibilità: ★★★★★

Verdetto finale: ★★★★☆

 

Il pterostilbene è uno dei polifenoli più interessanti dal punto di vista metabolico, mitocondriale ed epigenetico, grazie alla combinazione:Nrf2 ↑ + NF-κB ↓ + AMPK ↑ + SIRT1/PGC-1α + mTOR ↓A ciò si aggiunge la possibile modulazione di DNMT, HDAC, SIRT1 e microRNA.Il suo principale vantaggio rispetto al resveratrolo è la maggiore biodisponibilità e stabilità metabolica.Il principale limite è invece rappresentato dalla quantità ancora ridotta di studi clinici robusti e di lunga durata nell'uomo.Merita particolare attenzione il possibile aumento dell'LDL-C, soprattutto nei soggetti con rischio cardiovascolare elevato.Posizionamento NutrIEpigeneticaDrAlPacNUTRACEUTICO EPIGENETICO, MITOCONDRIALE E METABOLICO AD ALTO INTERESSE BIOLOGICO, PROMETTENTE MA NON ANCORA PIENAMENTE VALIDATO CLINICAMENTE.

Modalità e Dosaggio

Negli studi clinici sono stati utilizzati dosaggi compresi indicativamente tra:

10–250 mg/die

Range nutraceutico generalmente utilizzato: 50–100 mg/die

Dosaggi fino a 250 mg/die sono stati studiati per periodi limitati.

Dosi elevate non devono però essere considerate automaticamente più efficaci.

Sicurezza e Interazioni

Negli studi clinici a breve termine il pterostilbene è risultato generalmente ben tollerato.

Sono state studiate dosi fino a 250 mg/die per 6–8 settimane senza segnali importanti sui principali parametri epatici, renali e glicemici.

⚠️ Punto di attenzione principale: in uno studio clinico la monoterapia con pterostilbene è stata associata a un aumento medio dell'LDL di circa 17 mg/dL.

In caso di utilizzo continuativo può quindi essere opportuno controllare:

LDL-C • non-HDL-C • ApoB

⚠️ Prudenza

Particolare cautela in presenza di:

  • terapia anticoagulante o antiaggregante

  • politerapia farmacologica

  • farmaci a stretto indice terapeutico

  • epatopatia importante

  • insufficienza renale avanzata

  • gravidanza e allattamento

I dati di sicurezza a lunghissimo termine restano limitati.

BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE

Riche DM, Riche KD, Blackshear CT, McEwen CL, Sherman JJ, Wofford MR, Griswold ME.
Pterostilbene on Metabolic Parameters: A Randomized, Double-Blind, and Placebo-Controlled Trial.
Evidence-Based Complementary and Alternative Medicine. 2014;2014:459165.
DOI: 10.1155/2014/459165.

Riche DM, McEwen CL, Riche KD, Sherman JJ, Wofford MR, Deschamp D, Griswold ME.
Analysis of Safety from a Human Clinical Trial with Pterostilbene.
Journal of Toxicology. 2013;2013:463595.
DOI: 10.1155/2013/463595.

Otsuka K, Kuriki D, Kamachi K, Tanaka A, Matsuoka R.
Analysis of the Effects of Short-Term Pterostilbene Intake on Healthy Participants: A Pilot Study.
Journal of Nutritional Science and Vitaminology. 2025;71:70–80.
DOI: 10.3177/jnsv.71.70.

Senguttuvan R, Cho HJ, Wu X, Frankel P, Ruel N, Yost S, et al.
The Anti-Cancer Role of Pterostilbene in Endometrial Cancer: A Phase II Prospective, Randomized, Window-of-Opportunity Clinical Trial with Megestrol Acetate.
Antioxidants. 2025;14:345.
DOI: 10.3390/antiox14030345.

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